Gazzetta del Mezzogiorno: un marchio da tutelare

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“La Gazzetta del Mezzogiorno”, il noto quotidiano del Meridione, comunemente chiamato “La Gazzetta”, è da tempo al centro di una triste vicenda. Il Tribunale di Bari è stato costretto a decretare il fallimento della società editrice EdiSud e della controllata Mediterranea, società proprietaria della testata. Con il via libera all’esercizio provvisorio.

Gazzetta “…patrimonio culturale indispensabile per il Sud Italia”

A fronte dei 46 milioni di debiti che hanno reso impossibile la gestione, con l’esercizio provvisorio si spera di salvaguardare i tanti posti di lavoro, il servizio di informazione e il “patrimonio culturale indispensabile per il Sud Italia” così come la stessa Procura ha definito la Gazzetta.

Negli ultimi tempi, però, in relazione a questa importante realtà, all’attenzione della cronaca sono rimbalzate anche altre discusse e bizzarre vicende che hanno suscitato molto clamore e che hanno coinvolto, suo malgrado, lo stesso brand “La Gazzetta del Mezzogiorno”.

In particolare, due società si sono adoperate per depositare la registrazione del noto marchio, suscitando aspre critiche, comprensibili alla luce dell’attaccamento al quotidiano, in un momento così delicato. Critiche che hanno reso necessaria una risposta da parte dei soggetti depositanti, al fine di rendere gli opportuni chiarimenti.

Da un lato la GDA S.r.l, giovane società dedita alla locazione immobiliare con amministratrice bitontina e con soci di Molfetta. Questa, in data 21.05.2020, ha depositato all’European trade mark and design network, la domanda di registrazione del marchio “La Gazzetta del Mezzogiorno” che, purtroppo, era privo di tutela nonostante tanti anni di attività. Grazie anche all’intervento dell’avvocato della depositante, i chiarimenti non si sono fatti attendere e si sono incentrati sul respingere ogni accusa di sciacallaggio: si tratterebbe, invece, a quanto riferito, di “una iniziativa a tutela del marchio” volta a rendere La Gazzetta patrimonio della cultura editoriale pugliese ed evitare che terzi possano, di contro, appropriarsene. Precisando inoltre che la stessa sarebbe disponibile alla cessione gratuita e di non avere alcuna intenzione di ostacolare l’eventuale opposizione alla registrazione

Scopo diverso e diversa argomentazione, invece, è stata fornita dalla Skrei Srl, azienda barese che ha pensato bene di depositare, in data 22.05.2020, una domanda italiana per la registrazione dello stesso marchio.

marchio Gazzetta “forte di suo…”

Anche la Skerei Srl, attraverso il suo amministratore noto negli ambienti dell’atletica leggera, ha respinto ogni accusa di sciacallaggio e, nel sottolineare il vuoto dovuto alla mancata tutela che sarebbe dovuta essere fornita dalle persone preposte, ha puntualizzato di aver depositato la domanda per una mera “scommessa” tra amici.

In ogni caso, suonano molto importanti le parole della soprintendente ai Beni Archivistici della Puglia che ha sottolineato come il marchio della Gazzetta sia “forte di suo, a prescindere dalla registrazione, e comunque vincolato dal Mibact”.

Non è mancato neanche il monito del vicepresidente del Consiglio regionale della Puglia “giù le mani dalla Gazzetta del Mezzogiorno, patrimonio comune del Sud Italia, dei giornalisti, dei lavoratori tutti, dei Lettori, di chi è assetato di informazione giusta, libera e democratica”.

Si resta, pertanto, in attesa di chiarimenti in ordine alle effettive azioni intraprese a tutela di questo importante e amatissimo brand.

Daniela Cola