Design e diritto: come difendersi dalle imitazioni.

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Il design industriale è un vanto ed orgoglio della nostra Nazione, un importante strumento nella costruzione del successo industriale dell’Italia. Purtroppo, sia all’estero che in Italia, la creatività e l’ingegno sono oggetto di diversi attacchi che rischiano di compromettere il ritorno economico per le imprese e la “credibilità” del settore. L’avvocato Cola ci illustra come tutelare i nostri asset creativi.

Design, tutela della creatività tra deposito di Disegni e Modelli e Diritto d’Autore.

Disegni e Modelli sono asset strategici soprattutto in alcuni settori dell’industria e dell’artigianato, come la moda, l’arredamento e l’alimentare. E quanto gli imprenditori italiani siano sensibili alla protezione delle loro creazioni è testimoniato dall’alto numero dei depositi delle domande di registrazione.

Basti pensare che, solo nel 2019, “a fronte di 1.139 domande presentate relative anche a disegni multipli, quelli registrati sono più di 30 mila” (fonte: Ministero dello sviluppo economico). In un paese che ancora fa della Creatività e dell’Ingegno le principali leve di costruzione del Valore, lo strumento della registrazione rappresenta la basilare tutela sia per i Disegni (carattere bidimensionale), che per i Modelli (carattere tridimensionale).

Se solo scorriamo la banca dati dei Disegni e dei Modelli registrati, possiamo avere contezza della quantità e varietà dei prodotti che, in molti casi, hanno fatto la storia del Design: si va dagli orologi agli anelli, dalle auto alle parti di ricambio, dai profumi ai capi di abbigliamento, dai tessuti ai packaging più disparati. Troviamo, per esempio, i veicoli della Fiat o le automobili della Ferrari, i capi di abbigliamento di Salvatore Ferragamo, le bottiglie della Ferrarelle, le forme della pasta Barilla o le scatole di cioccolatini della Ferrero.

Ricordiamo che, ai sensi del Codice della Proprietà Industriale, qualora sussistano date condizioni, può essere oggetto di registrazione l’aspetto di un prodotto (considerato nella sua interezza o in una sua parte) come risulta, in particolare, dalle caratteristiche delle linee, dei contorni, dei colori, della forma, della struttura superficiale ovvero dei materiali del prodotto stesso o del suo ornamento

Grazie alla registrazione, il titolare acquisisce il diritto di esclusiva che consiste nel diritto di fare uso esclusivo del Disegno o del Modello e nel diritto di vietare ad altri soggetti di usare il Disegno o Modello senza il suo consenso.  La registrazione attribuisce una protezione per cinque anni a decorrere dalla data di presentazione della domanda. Il periodo di protezione è rinnovabile, di cinque anni in cinque anni, fino ad un massimo di venticinque anni.  Attenzione: non sono registrabili i Disegni e i Modelli privi del carattere di novità e del carattere individuale, contrari all’ordine pubblico o il cui aspetto è determinato esclusivamente dalla funzione propria del prodotto stesso.

Un discorso a parte, inoltre, meritano i Disegni e i Modelli dotati di carattere creativo e valore artistico: questi possono essere tutelati anche mediante il diritto d’autore.

La tutela diritto d’autore, per esempio, è stata riconosciuta a capolavori ed icone del design come la Lampada Arco dei Fratelli Castiglioni (famosa lampada a terra e ad arco creata dai designer Pier Giacomo Castiglioni e Achille Castiglioni per la FLOS, azienda italiana d’arredamento e illuminazione), la Chaise Longue Le Corbusier (originale seduta ideata da Le Corbusier), la Panton Chair di Verner Panton (pensata da Verner Panton, prima sedia realizzata da un unico blocco di plastica).

In fine, è noto anche il caso dei doposcì Moon Boot ideati dall’imprenditore Giancarlo Zanatta e ispirati agli scarponi indossati dagli astronauti.

quando un prodotto diventa icona del design ha valore artistico…

Con la sentenza del 2016, il Tribunale di Milano, Sezione specializzata in materia di impresa, ne ha riconosciuto le caratteristiche di opera creativa, dotata di valore artistico al fine dell’accesso alla tutela prevista dall’art. 2 n. 10 della legge sul diritto d’autore “ in considerazione del loro particolare impatto estetico, che, alla sua comparsa sul mercato, ha profondamente mutato la stessa concezione estetica dello stivale doposci, divenendo vera e propria icona del design italiano e della sua capacità di fare evolvere in modo irreversibile il gusto di un’intera epoca storica in relazione agli oggetti d’uso quotidiano”.

Daniela Cola