Helicopter Money ed Eurobond.

0
520
helicopter-momey

La crisi sanitaria creata dalla pandemia da Coronavirus si accompagna a un ristagno della domanda che rischia di bloccare l’Eurozona in una recessione lunga decenni. Se concordano oramai tutti sulla gravità della situazione, gli Stati europei sono distanti e divisi in blocchi sul come reperire i fondi necessari a risolvere o contenere la crisi.

Altro tema dibattuto e legato al reperimento delle risorse finanziarie è quale sia il sistema migliore per risolvere il problema ovvero quale sia la più efficiente allocazione di tali risorse.

Una delle teorie più accreditate sembra essere l’Helicopter money,definito anche “bazooka” finanziario, una poderosa risposta sicuramente più potente del quantitative easing adoperato da Mario Draghi per salvare l’Eurozona nel 2015.

Helicopter money.

Nel lontano 1969 un economista statunitense, Milton Friedman , Nobel per l’economia e padre del “pensiero monetario”, aprì una riflessione ponendosi una domanda provocatoria. Si chiese cosa potesse succedere se da un elicottero zeppo di banconote si facesse cadere, su una città, milioni di dollari come volantini. L’idea di fondo era che, in caso di disastroso blocco dell’economia, la soluzione più efficiente e più rapida, per rimettere in moto il sistema paese fosse proprio quella di dare soldi ai cittadini. Denaro liquido, spendibile immediatamente. Una provocazione accademica ma che sembra ancora essere la risposta corretta da parte delle Autorità quando un evento disastroso, imprevedibile e di portata devastante, blocca l’attività produttiva creando una crisi sociale ed economica. Certo donare liquidità non è semplice ma, concordano gli economisti, a crisi straordinarie occorrono risposte straordinarie.

Come realizzare, in pratica, l’Helicopter money? Come dotare i Governi Nazionali dei fondi per stimolare la domanda, aiutare le imprese, i lavoratori e le famiglie a superare l’impasse?

La risposta non può essere che creare moneta della Banca Centrale offrendo in pagamento titoli di stato a lungo termine, il cui rimborso non metta in crisi i conti dei singoli Paesi negli anni che seguiranno. Questo permetterebbe ai singoli Governi un raccordo tra la politica monetaria e la politica fiscale.

Quanti soldi servono per far ripartire l’Italia?

Si sente parlare di leve, di effetto da 400, 500 miliardi; ma per avere queste leve quale è la cifra reale da mettere in campo in Italia?

Per evitare la recessione serve la disponibilità immediata, per famiglie, lavoratori e aziende, di una cifra pari almeno 15% del Pil, almeno di 300 miliardi.

Rischio di Crisi del Debito

Un aumento dell’indebitamento così consistente, per un paese già indebitato oltre il suo PIL, come l’Italia, indipendentemente dal superamento o meno delle difficoltà del momento, creerebbe una disaffezione per i Titoli di Stato italiani. I tassi di interesse salirebbero accompagnati dall’aumento dei costi del denaro anche per i privati e le imprese, lo spread volerebbe.

Per scongiurare un simile scenario è importante che:

  • il debito sia spalmato in tanti anni (come per i debiti di guerra) in maniera da impattare tra interesse e capitale, meno di 5 miliardi all’anno;
  • una parte consistente sia acquisita dalla Banca Centrale Europea, spalmando i rischi su più Stati e scongiurando le speculazioni che un singolo Paese potrebbe avere difficoltà a reggere.

Coronabon o Eurobond?

All’interno del Pandemic Emergency Purchase Programme (Pepp) è previsto l’acquisto di 750 miliardi di obbligazioni da oggi alla fine dell’anno. Il giudizio dei più è che, per quanto significativa, la cifra sia insufficiente. La Bce dovrebbe ragionare su due elementi. Il primo è una espansione rilavante della cifra, il secondo è che i titoli debbano avere una garanzia reciproca tra gli Stati, abbassando i rischi di insolvenza e, quindi, rassicurando i mercati. Un “Eurobond” con un’emissione a 50 anni per spalmare su più generazioni il rimborso. Con un tasso di mezzo punto il rimborso del debito posto un’emissione pari al 15% del PIL per l’Italia, il rimborso sarebbe alla portata del nostro Paese. Qualcuno vorrebbe il termine Corona-bond o Covid-bond a sottolineare la straordinarietà e la stretta specificità dell’emissione.

Perchè gli economisti concordano ma i Paesi nicchiano?

Gli Eurobond sono una misura eccezionale, dettata dall’eccezionalità del momento ma il rischio di “garantire” reciprocamente il debito pubblico spaventa gli stati che da anni hanno adottato politiche rigorose di contenimento della spesa e del debito. Germania e Olanda, in primo luogo, sono ostili e lo dimostrano nei fatti più che con le parole. E’ però interesse reciproco evitare una crisi del debito sovrano dell’Italia. Porterebbe alla fine dell’euro, e un’Italia in crisi spaventa molto le industrie tedesche che vedono il mercato italiano in stagnazione come un grosso pericolo per le loro esportazioni.

Alla fine, il costo di garantire il debito è molto più basso del costo di una rottura del sistema dell’euro o di una recessione lunga almeno un decennio.

Conclusioni.

Quale sarebbe lo scenario senza una potente ed adeguata azione della BCE?

La forte contrazione dei consumi e degli investimenti si accompagnerebbe a tagli nella spesa da parte dei governi (meno entrate per i privati meno tasse e imposte riscosse) e a un aumento della disoccupazione.L’helicopter money è un’arma potente per scongiurare il serio rischio che questa crisi, imprevedibile e eccezionale, si trasformi in una recessione lunga e dolorosa, anche in termini sociali.

Se altri Stati (come il Regno Unito) stanno seguendo la strada del Helicopter Money, d’altro canto, restare a guardare o più semplicemente fare troppo poco e troppo lentamente, creerebbe un divario incolmabile che avrebbe ripercussioni sociali ed economiche intollerabili.

In ultimo, se il rischio paventato da molti è l’inflazione che una simile massa di liquidi verosimilmente potrebbe creare, basterebbe pensare che la BCE può sempre arginare usando gli strumenti tradizionali e, alla fine, rimettere sul mercato gli Eurobond.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here