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Crescent, via libera dalla Soprintendenza. Ma con prescrizioni

Nov 04 Scritto da 
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Caso Crescent, il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca ne ha parlato pochi giorni fa ai microfoni di Radio Alfa: "Dobbiamo fare presto, perché intanto che qualcuno perdeva tempo con i ricorsi, due piani del Crescent si sono allagati", ha spiegato, ricordando che – in ogni caso – alcuni procedimenti giudiziari sono ancora in corso. Ospite dell’appuntamento “S come Salerno”, il sindaco ha annunciato inoltre: “Vedrete cose indimenticabili. L'immagine che i salernitani potranno vedere, finalmente, renderà giustizia al progetto complessivo di riqualificazione di quell’area", ha detto il primo cittadino. “Possiamo già sperare, dunque, di vedere ripartire – a fine novembre – i contrastati lavori nel cantiere che collega il lungomare di Salerno con Piazza della Libertà e con il Crescent”.

Ma non è certo l’immagine del progetto complessivo a suscitare le perplessità della cittadinanza; infatti, poco dopo il via libera dalla Soprintendenza, il Movimento 5 Stelle ed il Nuovo Centrodestra hanno espresso grande insoddisfazione: secondo il parlamentare Mimmo Pisano è questa"un'imbecillità” afferma “che spetta a De Luca ribadire, ricordando la sua citazione di qualche settimana fa secondo cui fare l'architetto non è come fare il macellaio, che taglia la fettina e aggiusta il pezzo".

Tuttavia il vero macellaio, per Pisano, sarebbe proprio il soprintendente Miccioche “sembrerebbe, secondo quanto riportato dalla stampa, aver tolto tutto ciò che di pubblico c'era nel progetto, mantenendo lo sfregio paesaggistico arrecato al panorama di Salerno“.

Lo stesso De Luca, infatti, aveva espresso ai suoi concittadini su Facebook la sua “piena soddisfazione. Tutto l'intervento urbanistico-architettonico progettato dal Comune perde qualcosa della sua monumentalità, e acquista molto in leggerezza ed eleganza. Ci si avvia, dopo anni di contenziosi, alla conclusione di un'opera di valore internazionale“.

Nonostante le critiche, il parere positivo sul Crescent è quella che il sindaco definisce una ‘svolta storica’ per Salerno: “Dobbiamo fare presto, l’importante  è che non blocchino tutte le attività”, ricorda con il suo monito.

Ma anche il consigliere comunale Roberto Celano, capogruppo del Nuovo Centrodestra presso il Palazzo di Città, si mostra decisamente amareggiato per la decisione della Soprintendenza: "Miccio avrebbe espresso parere favorevole per il Crescent, ma con prescrizioni che modificano strutturalmente l’edificio. Appare evidente lo sforzo della Soprintendenza di salvare quanto già realizzato e la parte privata ancora da edificare, evitando la realizzazione delle parti pubbliche ancora da costruire – che, tra l'altro, appaiono le meno impattanti sotto l'aspetto paesaggistico. Ma non si capisce” prosegue “come possa essere ammissibile un Pua (Piano Urbanistico Attuativo) di iniziativa pubblica, privo delle opere pubbliche previste (le torri ed il trapezio). L'Amministrazione avrebbe impegnato, dunque, milioni di euro prelevati dai soldi pubblici per urbanizzare l'area, ad esclusivo vantaggio di un edificio privato. Tutto ciò imporrebbe, in ogni caso, l'approvazione di un nuovo Piano Urbanistico Attuativo in Consiglio Comunale“.

Subito dopo, piovono appellativi sull’operato e la figura di De Luca: “Un sindaco ‘abusivo’, che oggi ostenta soddisfazione” prosegue il consigliere Roberto Celano “è lo stesso che fino ad ieri asseriva che non sarebbe stato disposto a rinunciare a nessuna parte dell'opera. Oggi è, invece, fin troppo evidente che il Crescent non sarà realizzato nella forma e nelle dimensioni desiderate da De Luca. È chiaro che neppure la sorta di compromesso escogitata da Miccio salvaguarda la città ed i Salernitani, che sarannocostretti a tollerare la presenza di un mostro di cemento adibito ad abitazioni civili nella zona più interessante per lo sviluppo produttivo della città“.

Inutili gli sforzi di De Luca, che in più occasioni aveva tentato di ricevere una generale approvazione organizzando incontri dedicati al nuovo Piano Urbanistico, per illustrare alla cittadinanza la trasformazione di diverse aree cittadine (tra cui anche il Porticciolo di Pastena, il nuovo porto commerciale, il rinnovamento nella zona della Stazione). Ai salernitani, che da un po’ di tempo avevano cominciato a criticare le numerose – e troppo ambiziose – novità proposte dal primo cittadino, non va giù l’eccessiva estremizzazione dei progetti urbani a danno delle strutture preesistenti.

Numerosi comitati cittadini come il 'No Crescent', fin dall’inizio, avevano protestato a Salerno contro il vasto progetto architettonico, ritenendo “inammissibile rubare un pezzo di mare con il cemento”. Ciononostante, l’Amministrazione si è ritrovata ad ignorare più volte gli striscioni ed i cartelli apposti dai manifestanti sul perimetro del cantiere, a poca distanza dalla sede comunale.

“Di tale scempio c'è un solo responsabile” precisa Celano “che, in barba a tutto, continua a sedere imperterrito sullo scranno più alto del Palazzo di Città“. Grane che sicuramente non giovano alle mire del sindaco sui posti nell’ambita Giunta regionale.

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