Mezzogiorno Produttivo

SMART e START ITALIA

Gen 23 Scritto da 
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 Smart&Start Italia

A poco più di un anno dal lancio, Smart&Start, come già detto nel precedente articolo, si rinnova e si estende all’intero territorio nazionale.


L'incentivo favorisce la diffusione di nuova imprenditorialità legata all’economia digitale, sostiene le politiche di trasferimento tecnologico e di valorizzazione dei risultati del sistema della ricerca e stimola il rientro dei «cervelli» dall’estero.
Il nuovo Smart&Start non prevede più i due incentivi «Smart» e «Start», ma è uno strumento unico «Smart&Start Italia» (DM 24 settembre 2014).

Le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 12 di Lunedì 16 febbraio 2015 (punto 5.2 della Circolare n. 68032 del 10 dicembre 2014).

La documentazione utile per la presentazione domanda sarà resa disponibile sul sito http://www.smartstart.invitalia.it/ entro il 6 febbraio 2015.

Il 13 novembre 2014 è stato l’ultimo giorno utile per presentare domanda per il “vecchio” Smart&Start (DM 6 marzo 2013). Tutte le domande pervenute prima del 14 Novembre 2014 sono valutate sulla base delle regole della precedente normativa.

 

Abbiamo chiesto al dott. Alessio Piras, esperto in finanza aziendale, un punto di vista sul bando Smart@Start Italia prima che la documentazione sia disponibile.

 

Domanda:  Dott. Piras, può anticiparci i punti salienti del nuovo bando Smart&StartItalia?Alessio_piras

Piras: Nell’attesa che sia reso disponibile l’elenco della documentazione utile per la per la presentazione della domanda possono essere fatte delle considerazioni sugli aspetti che conosciamo anche leggendo la scheda di sintesi. Risulta apprezzabile, ad una prima lettura, l’apertura “ a team di persone fisiche che intendono costituire una start-up innovativa in Italia, anche se residenti all’estero o di nazionalità straniera”. Con questa possibilità, si spera di far rientrare in Italia un po’ di “cervelli” che si sono trasferiti all’estero per mancanza di opportunità in Italia. Io, personalmente, lo spero vivamente perché sono sempre più del parere che oggi la vera sfida per le giovani menti è restare in Italia e riuscire ad avere successo.

D.: Le attività ammesse al finanziamento? 

Piras: Rispetto alle attività ammesse al primo punto della scheda troviamo “produzione di beni ed erogazione di servizi, che: - si caratterizzano per il forte contenuto tecnologico e innovativo”, dato il confine alcune volte labile per definire un bene o un servizio veramente innovativo, visto che è concessa la presentazione anche in promessa di costituzione di società (a team di persone fisiche che intendono costituire una start-up innovativa in Italia) avrei previsto la possibilità di presentare una domanda di prefattibilità per evitare l’eventuale inoltro di tante domande che verranno subito scartate perché non ritenute innovative. Però, d’altro canto, mi rendo conto che una tale modalità non sarebbe stata semplice da gestire per Invitalia.
Andando a vedere sempre nella scheda la sezione cosa finanzia, tra le principali voci di spesa ammissibili per gli investimenti troviamo “impianti, macchinari e attrezzature tecnologiche, componenti HW e SW, brevetti, licenze, knowhow, consulenze specialistiche tecnologiche” e, purtroppo, viene sottovalutata l’importanza dell’adeguamento dell’unità produttiva non considerando in maniera adeguata l’importanza delle opere murarie ed affini. Sono veramente rari i casi in cui si riesce a trovare un immobile in perfetto stato, con impianto adeguato alle specifiche esigenze e che non necessità di lavori di adeguamento e ristrutturazione. Per la gestione, invece, rientrano “personale dipendente e collaboratori, licenze e diritti per titoli di proprietà industriale, servizi di accelerazione, canoni di leasing, interessi su finanziamenti esterni”. La mia domanda è: un prodotto o servizio a forte contenuto tecnologico e innovativo si vende con il passa parola o ha bisogno di un adeguato piano di comunicazione e marketing, rispetto al target, che deve essere poi realizzato? Non credo che siano costi da sottovalutare (in alcuni casi pluriennali) e che non meritano finanziamento.

D: Il bando si estende a tutta l'Italia...

Piras: Sì, e le agevolazioni finanziare, lo ribadiamo, rispetto alla precedente Smart e Start, passano da una forte componente di fondo perduto al muto senza interessi. Resta però una quota a fondo perduto per le start-up localizzate in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia e nel territorio del Cratere Sismico Aquilano che restituiscono solo l’80% del mutuo agevolato ricevuto. Infine risulta apprezzabile che le start-up costituite da meno di 12 mesi possano beneficiare di servizi di tutoring tecnico-gestionale (agevolazioni reali). Sempre dalla scheda di sintesi si apprende che “si tratta di servizi specialistici (pianificazione finanziaria, marketing, organizzazione, gestione dell’innovazione, altro) che possono includere anche scambi con realtà di rilievo internazionale”. Il supporto alla pianificazione finanziaria da parte di un tutor credo sia fondamentale altrimenti l’impresa dovrebbe comunque rivolgersi ad esperti, almeno, in una fase iniziale. Un po’ di scetticismo scaturisce dalla lettura della parola marketing perché anche il supporto di un tutor per la stesura di un piano di marketing è poca cosa senza adeguate risorse destinate alla realizzazione del piano.

 

 Start&Smart_Italia

 

 

 

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Alessio Piras, consulente aziendale dal 2003 consegue nel 2007 l'abilitazione a dottore commercialista e nel 2010 ha concluso il dottorato di ricerca in STIM, collabora con le cattedre di Economia e Gestione delle Imprese e di Strategie e Politiche di Marketing presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II.
In qualità di consulente direzionale ed esperto di finanza aziendale e finanza agevolata da anni collabora con studi di consulenza aziendale di rinomata reputazione a livello regionale e nazionale per la realizzazione di studi di fattibilità economico-finanziaria e per la redazione di business plan. Ha collaborato con la Federazione Italiana Agenti di Viaggio e Turismo (FIAVET) Campania-Basilicata ed ha partecipato anche alla realizzazione di eventi in ambito turistico a livello comunale e regionale.Nel 2014 ha collaborato con la Confapi Napoli in qualità di consulente strategico.
Collabora attivamente con l’ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Napoli, in particolare come coordinatore scientifico della Commissione Finanza e Mercati Finanziari.
Ricopre la carica di Tesoriere dell'Associazione Italiana Rating Advisory (AIRA).
Per ulteriori informazioni ed approfondimenti, è possibile contattare Alessio Piras all'indirizzo e-mail: mailto:Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

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