Mezzogiorno Produttivo

La Sun forma i designer del futuro, tra scienza e creatività

Giu 04 Scritto da 
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Una fucina di talenti della moda, al servizio delle imprese e delle produttività campane. Uno dei principali obiettivi del Fashion research lab (l’acronimo è Fa.Re), parte integrante del corso di laurea magistrale in Design per l’innovazione che nasce presso la Seconda Università di Napoli, è formare gli studenti fornendo conoscenze, competenze e professionalità di altissimo livello per creare i professionisti del fashion di domani. Non solo. Il Fa.re si configura come una vera e propria fabbrica creativa, che si prefigge lo scopo di integrare saperi complessi e metodo scientifico allo scopo di realizzare prodotti e fornire servizi innovativiall’intera filiera della moda a livello locale, nazionale e internazionale.

Una tipologia di formazione, quindi, che vede gli studenti direttamente a contatto con le realtà imprenditoriali. Nell’ambito del corso, infatti, i ragazzi sviluppano e creano dei progetti di capsule collections per le numerose imprese partner della Sun, potendo fruire in questo modo di un’opportunità di formazione che, allo stesso tempo, è anche un’esperienza diretta con il mondo del lavoro.

“Un semplice designer – spiega Patrizia Ranzo, presidente del Consiglio di Corsi di Studi Aggregato in Design e Comunicazione, Design per la moda e Design per l’innovazione presso la Sun - non possiede le competenze, ad esempio, orientate ad una conoscenza del territorio, effettiva realizzabilità industriale di un progetto o come collegare la stessa produzione ad un attenta scelta dei materiali preventiva”. Infatti l’iter formativo degli studenti si articola sulla base di uno studio complessivo che mette insieme analisi, fasi e metodologie produttive, studio dei materiali e metodo scientifico su scala industriale con la creatività dei soggetti, tutto eseguito direttamente a contatto con le realtà delle maggiori maison di moda presenti sul territorio. “I designer di domani – prosegue la Ranzo – sono dei professionisti a tutto tondo, che avranno le capacità di gestire la produzione di una linea a partire dallo studio storico di un brand, fino alla materiale messa in produzione di una collezione”.

Il metodo di lavoro applicato dal Fa.Re, infatti, prevede diverse fasi: dal Listening design, che prevede uno studio della filosofia storica di un brand e di come collimare le nuove collezioni in modo coerente con le peculiarità storiche dell’azienda, anche attraverso la scelta di materiali specificamente adatti alla produzione; passando dalla fase di progettazione e realizzazione di un prodotto, che coinvolge nella produzione innovativa sia la storia del marchio che la creatività dei ragazzi; per concludere con la fase di realizzazione del concept, che può essere presentato anche in forma di contenuto multimediale. “E’ qui che il lavoro dei nostri ragazzi si trasforma in una vera e propria forma d’arte, ma che agisce sempre sui binari del metodo scientifico” spiega la Ranzo.

Dal lato delle imprese che si rivolgono al Fa.Re, il metodo applicato significa “poter usufruire di un bacino di creatività e di innovazione di altissimo livello direttamente sul territorio – spiega Roberto Liberti, professore aggregato in Disegno industriale presso la Sun”. Rivolgersi al Fa.Re, inoltre, “significa meno costi, un’efficienza e una qualità al pari o addirittura superiore alle migliori agenzie di design e comunicazione, nella misura in cui anche le imprese che non dispongono di grosse risorse, possono avvalersi del nostra professionalità e della nostra esperienza”.

Riguardo il placement degli studenti dopo la laurea “registriamo una cospicua percentuale di ragazzi che – spiega Mariantonietta Sbordone, professore aggregato presso il Dipartimento Dicdea della Sun - operano negli uffici stile e design di compagnie di altissimo prestigio, mentre altri restano in ambito universitario occupando posizioni di alto profilo come i nostri Phd che collaborano al corso, Mara Rossi e Giulia Scalera. Altri nostri studenti, invece, che hanno realizzato delle collezioni in proprio stanno avendo un grande successo. Un esempio può essere quello di Rocco Adriano Galluccio, che si è posizionato secondo al programma televisivo di moda, Project Runway”.

Il corso, che sorge presso il dipartimento di Ingegneria civile, edile, design e ambiente diretto da Alessandro Mandolini, ha già al suo attivo una serie di partnership di rilievo, tra le quali la più recente è quella in corso con la maison calzaturiera Mario Valentino. “Per la famosa casa di moda campana, gli studenti – spiega Ornella Cirillo, docente di Storia e tendenze della moda contemporanea presso la Sun - stanno realizzando una capsule collection che verrà valutata dalla maison per essere presentata il prossimo settembre a Milano, nell’ambito della Fashion week”. Non solo. Anche altre importanti firme della moda nazionale e internazionale, come Ungaro e L’Oreal si sono già rivolte al lab.

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