Mezzogiorno Produttivo

Mezzogiorno e Lavoro nel report Excelsior

Nov 26 Scritto da 
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Le imprese investono in capitale umano. Sembrano infatti avere ripreso ad assumere nonostante la crisi tutt'altro che superata.

E' quanto emerge dal report presentato da Unioncamere a Job&Orienta, la fiera del lavoro e dell’orientamento. Presentata la Mappa del Lavoro nel 2014, disegnata sulla base dei dati raccolti ed analizzati da Excelsior, il sistema informativo di Unioncamere e Ministero del Lavoro. La mappa traccia i dovuti distinguo tra lavoro per laureati e per diplomati e riporta le peculiarità territoriali, di regione in regione cambiano le competenze richieste.

Sembra che, entro le fine dell'anno, si possa confermare l'assunzione di circa 791.500 persone, con un incremento, rispetto all'anno precedente di poco meno di 50.000 unità.

Ci sono marcate differenze di andamento della domanda di lavoro totale previsto nel 2014, rispetto al 2013.
Un'escursione ampia di valori, con cinque regioni che presentano un segno negativo: -0,8% della Toscana al -17% del Molise, con Calabria (-3,7%), Valle d’Aosta (-3,8%) e Basilicata (-5,6%) in posizione intermedia all’interno di questo gruppo.

Un secondo gruppo di altre sei regioni presenta andamenti delle entrate positivi ma comunque inferiori alla media nazionale. In tre di esse (Liguria, Umbria e Sardegna) sono appena dello 0,3-0,4%; Puglia (+4,6%) e Lombardia (+2,7%), regioni di primaria importanza per dimensione economica.

Al disopra della media le restanti nove regioni, con incrementi delle entrate significativamente superiori alla media nazionale, con valori che vanno dal +5,8% delle Marche al +13,5% della Campania, che distanzia la seconda regione in graduatoria, il Lazio, con un incremento del 9,9%.

Nel Mezzogiorno ed in Italia, il primato della Campania riflette gli sforzi di adeguamento della struttura produttiva e sociale al cambiamento in atto. Tuttavia i dati vanno letti rispetto all'incidenza di inoccupati e disoccupati, rispetto al flusso migratorio interno che espone uno scenario assolutamente meno lusinghiero. 

Campania e lavoro

Le professioni più ricercate

Le assunzioni previste dalle imprese nel 2014 sono costituite da:

  • circa 1.100 professioni dirigenziali;
  • circa 33.840 professioni intellettuali, scientifiche e di elevata specializzazione;
  • quasi 62.830 professioni tecniche (con una quota del 10,2% del totale, in flessione rispetto al 2013);
  • circa 67.320 professioni esecutive nel lavoro d’ufficio ( in flessione anche queste, dal 12,3 all’11%); 
  • circa 219.200 professioni qualificate nei servizi e nelle attività commerciali (in rialzo con il 35,7% sul totale); 
  • quasi 84.400 professioni artigiane, operaie specializzate e agricole ( che crescono in incidenza sul totale dal 13,2% al 13,8%); 
  • quasi 59.800 professioni di conduttori di impianti e operai di macchinari fissi e mobili ( al 9,8% sul totale);
  • 84.900 professioni non qualificate (con un innalzamento di quota dal 13,6 al 13,8%).

Le aziende ricercano professionisti qualificati in specifici settori, investendo tempo ed energie in ricerca.

Le prime dieci professioni* più difficili da reperire nel 2014 secondo le assunzioni previste dalle imprese (valori assoluti e percentuali) rispetto al livello professionale.

  • High-skill Analisti e progettisti di software; 
  • Medium-skill  Acconciatori; 
  • Low-skill Operai addetti macchinari confezioni abbigliamento in stoffa e assimilati; 
  • High-skill Grafici, disegnatori e allestitori di scena; 
  • Low-skill Addetti alle consegne; 
  • High-skill Tecnici programmatori; 
  • High-skill Ingegneri energetici e meccanici; 
  • High-skill Tecnici della sicurezza sul lavoro; 
  • High-skill Professioni sanitarie infermieristiche e ostetriche;
  • Low-skill Artigiani e operai specializzati delle calzature e assimilati.

 

Report_Excelsior

L’importanza delle competenze trasversali oltre a quelle specifiche della professione

Esperienza e competenze specifiche continuano ad essere determinanti al momento della scelta dei candidati, ma dall'indagine è emersa l'importanza delle competenze trasversali.

Le competenze trasversali rilevate dall’indagine Excelsior sono nove.

  • capacità di lavorare in gruppo;
  • flessibilità e capacità di adattamento;
  • capacità di lavorare in autonomia;
  • capacità comunicativa;
  • capacità di risolvere problemi;
  • capacità di analisi e sintesi delle informazioni;
  • capacità di pianificare e coordinare;
  • intraprendenza, creatività e ideazione;
  • attitudine al risparmio energetico.

Quella ritenuta generalmente come la più importante è la capacità di lavorare in gruppo, determinante per il 45% delle assunzioni;
la meno richiesta, con una attribuzione di elevata importanza inferiore al 15% dei casi, l'attitudine al risparmio energetico.

 

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