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Il Bello o il Vero, una nuova esperienza di arte visiva a Napoli

Nov 03 Scritto da 
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Il Bello o il Vero, l'arte partenopea in mostra a Napoli fino al 31 gennaio. 250 opere radunate per l'occasione da Databenc

Partita il 30 ottobre, presso il Complesso Monumentale di San Domenico Maggiore a Napoli, l’esposizioneIl Bello o il Vero. La Scultura napoletana del secondo Ottocento e del primo Novecento”, una mostra curata da Isabella Valenteper il Forum Universale delle Culture di Napoli e della Campania e che coniuga arte e nuove tecnologie, con 250 opere provenienti da musei, gallerie e collezioni private di tutta Italia.

il Bello o il Vero. Obiettivo della mostra, organizzata da Databenc e dal Forum Universale delle Culture con il patrocinio dell’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, è scoprire una nuova dimensione dell’arte partenopea attraverso un percorso espositivo unico per dimensioni e innovazione, grazie alle installazioni tecnologiche che lo contraddistinguono e sono alla base di un nuovo modello d’esperienza museale. È questo il tema su cui Databenc – Distretto ad Alta Tecnologia dei Beni Culturali – sta operando, nell’ambito dei progetti CHIS (Cultural Heritage Information System), SNECS (Social Network delle Entità dei Centri Storici), OPS (Opera parlanti Show) e Muse@Home.

All’inaugurazione de “Il Bello o il Vero” parteciperanno anche Daniele Pittèri (commissario Fondazione Forum Universale delle Culture 2013), Angelo Chianese (presidente del Distretto ad Alta Tecnologia per i Beni Culturali) e Gaetano Daniele, assessore alla Cultura e al Turismo per il Comune di Napoli. L’originale rassegna punta ad approfondire, con un taglio fortemente innovativo, un periodo dell’arte napoletana oggi poco studiato, ma fondamentale (la scultura partenopea tra il XIX e il XX secolo), offrendo contributi di notevole valore sulla sua rilevanza scientifica e culturale.

Il Bello o il Vero nasce dall’esigenza critica di riportare alla luce quel paesaggio artistico che andò formandosi tra secondo Ottocento e primo Novecento - spiega la curatrice Isabella Valente  - le cui tracce sono rimaste sepolte troppo a lungo, a margine della storiografia e tralasciate dalle occasioni espositive. Vogliamo riportare all’attenzione della critica specializzata e del pubblico una storia ancora da scoprire, mettendo in primo piano la qualità della ricerca, coniugando progresso scientifico, divulgazione della conoscenza e godimento estetico”.

250 opere in mostra. Con l’ausilio di supporti tecnici specifici, sviluppati da Databenc e pensati per stimolare la curiosità e la conoscenza, dal 30 ottobre 2014 al 31 gennaio 2015 - e dalle ore 10 alle 18 - il visitatore attraversa un itinerario fruitivo dinamico, viaggiando nel tempo e nello spazio tra i capolavori dei più importanti artisti fin de siècle  - Vincenzo Gemito, Achille d’Orsi, Giovan Battista Amendola, Raffaele Belliazzi, Francesco e Vincenzo Jerace, Costantino Barbella, Filippo Cifariello e tantissimi altri.

Ogni opera in esposizione presenta una “carta d’identità” multi-lingua, in grado di raccogliere descrizioni, dati e file multimediali dialogando con il visitatore e consentendogli d’interagire attivamente con i contenuti (attraverso applicazioni per smartphone o tablet e ricostruzioni virtuali su schermi ad alta definizione, ma anche grazie ad una rete specifica assimilabile ai social-networks).

Il pubblico de “Il Bello o il Vero” potrà dunque lasciarsi guidare lungo tappe definite, avvalendosi di specifici supporti didattici e tecnologici, oppure assecondare le proprie inclinazioni, percorrendo liberamente gli spazi del Complesso Monumentale di San Domenico Maggiore dove saranno allestite le 9 sezioni della mostra sulla base di differenti ambiti tematici: dagli spazi pubblici della scultura otto-novecentesca fino alle innovative lezioni dei maestri del Realismo e del Simbolismo.

Il Bello o il Vero: patrocini. L’evento vanta inoltre il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, della Regione Campania e del Comune di Napoli,con l’importante contributo dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, della Soprintendenza Speciale per il patrimonio artistico ed etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Napoli e della Reggia di Caserta, dell’Accademia di Belle Arti di Napoli e del Museo Civico di Castel Nuovo.

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TAG: napoli    Il Bello o il Vero    mostra    arte    news    primapagina    Databenc   
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